#2 Landscapes – La nave del cuore
- Daniela Mastrandrea

- 19 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 gen

C’è una nave che solca il mare. Non è fatta di legno o di ferro, ma di emozioni e respiri. È l’essere umano, sospinto dalle correnti invisibili dei propri stati d’animo. Talvolta il mare è quieto, e la nave procede adagio, accarezzata da un vento leggero che la guida su rotte familiari. In quei momenti il cuore si sente al sicuro, ancorato a porti conosciuti.
Eppure, non sempre il mare concede riposo. Ci sono giorni in cui le onde si alzano, e la nave sembra farsi piccola di fronte all’immensità. Le sensazioni diventano tempesta, i pensieri vortici profondi. Ma proprio in quei frangenti nasce la forza silenziosa del navigare: lo spirito che non cede, che cerca direzioni nuove, che trasforma il timore in coraggio.
Così la nave prende il largo. Oltrepassa il confine dei sentieri conosciuti e si avventura in acque ignote. È il viaggio della vita, che ci spinge a uscire dal porto sicuro delle abitudini per inseguire scenari inesplorati dell’anima.
In questo andare, il cuore si fa musica. Come in un dialogo tra pianoforte e flauto: il tema nasce in una voce e trova eco nell’altra, in un gioco di richiami e risposte. Prima è il piano che conduce, poi il flauto che risponde. È la nostra interiorità che dialoga con il mondo, oscillando tra guida e ascolto, tra musica e silenzio.
Al centro del brano — e del viaggio — emerge uno scenario bucolico, sospeso, quasi incantato. È l’istante in cui tempo e spazio sembrano dissolversi, in cui il cuore si concede una tregua e riscopre la bellezza dell’essere. Da lì, il tema riaffiora: il cammino riprende, più consapevole, più ricco, come una storia antica che torna a farsi sentire.
La nave del cuore continua a navigare. Non cerca un approdo definitivo, ma la pienezza del viaggio stesso: la scoperta, la meraviglia, la capacità di trasformare tempeste in melodie e paure in orizzonti. Ed è in questo viaggio che l’essere umano trova la sua vera forza: non nell’evitare le onde, ma nell’imparare a danzare con esse.
Ti invito ad ascoltare Landscapes giovedì 25 settembre alle 19:30 su YouTube. Attiva il promemoria e ISCRIVITI al canale per non perdere questo viaggio sonoro.
