Tra un passo e l’altro
Aggiornamento: 21 ott

La vita è come una scena affollata, nella quale moltissimo passa e pochissimo resta davvero: persone, situazioni, rumori, incontri attraversano continuamente la nostra scena; alcuni restano per pochi minuti, altri per una stagione, altri ancora sembrano occupare tutto lo spazio e poi, quasi senza che ce ne accorgiamo, scompaiono sullo sfondo.
Intorno a noi succede sempre qualcosa. Ci sono giornate piene, persone che ci chiamano, luoghi da raggiungere, cose da fare, occasioni che ci entusiasmano e momenti capaci di strapparci un sorriso proprio quando pensavamo di non averne voglia. È bello lasciarsi coinvolgere, ridere, distrarsi, concedersi alla leggerezza. E forse ne abbiamo persino bisogno.
Ma distrarsi non significa dimenticarsi. Per quanto il mondo riesca a catturare la nostra attenzione, prima o poi ciò che ci abita torna a chiamarci: un pensiero che credevamo di aver messo da parte, una nostalgia, un desiderio, una domanda rimasta senza risposta; non necessariamente qualcosa di triste, semplicemente qualcosa che ci appartiene e che, anche in mezzo al frastuono, continua a ricordarci chi siamo.
Forse è per questo che allegria e malinconia possono stare così bene insieme. Abbiamo imparato a considerarle quasi opposte, come se essere felici significasse non poter sentire altro. Invece possiamo ridere e avvertire una mancanza, sentirci leggeri e custodire contemporaneamente qualcosa di profondo: una cosa non cancella l’altra. Siamo fatti di molte voci che continuano a convivere, anche quando una sembra parlare più forte delle altre.
E allora forse non dobbiamo scegliere continuamente tra il lasciarci portare da ciò che accade e il restare fedeli a noi stessi. Possiamo fare entrambe le cose: entrare nella vita, partecipare, meravigliarci, lasciarci sorprendere e, tra un passo e l’altro, riconoscere ancora quella voce che ci riporta a noi.
Perché possono cambiare le scene, le persone e tutto ciò che si muove intorno, ma ci sono parti di noi che rimangono. E forse crescere significa anche imparare a non perderle mentre continuiamo a camminare.
Il 22 settembre è incominciato il viaggio di Tra le ore. Se vuoi seguirlo settimana dopo settimana, puoi iscriverti al canale: nella sezione Eventi trovi già il calendario completo delle uscite. Intanto ti aspetto martedì con Tra un passo e l’altro.
