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Tra tempo e memoria: concerto per violoncello in uscita il 27 gennaio

Aggiornamento: 10 gen


Il 27 gennaio è una data che invita naturalmente alla riflessione. Ogni anno, nel Giorno della Memoria, ci fermiamo per ricordare ciò che non può né deve essere dimenticato: le vite spezzate, le storie interrotte, le voci che la storia ha tentato di cancellare.


Quest’anno, per una coincidenza che sento profondamente significativa, prenderà forma un mio lavoro che ha atteso a lungo di essere ascoltato: un Concerto per violoncello e orchestra d’archi, scritto venticinque anni fa e rimasto per molto tempo in silenzio, quasi sospeso.


Era il 2000, studiavo ancora in Conservatorio a Monopoli. Ricordo perfettamente il giorno in cui ho scritto questo concerto: il luogo, le persone, perfino la luce che illuminava quel momento. Quella pagina, però, ha dovuto attendere anni prima di poter diventare suono.


Scrivere, per me, è sempre stato un gesto naturale: le idee arrivano, si sedimentano, diventano musica. Realizzarle, invece, è un altro viaggio. Ci sono brani che trovano subito l’interprete giusto, altri che necessitano di tempo, di incontri fortunati, di disponibilità e di cura. A volte passano settimane, più spesso mesi. In alcuni casi, un’intera parte di vita.


Ricordo altrettanto nitidamente il momento in cui finalmente questo concerto ha trovato la sua voce in studio. Ascoltare per la prima volta ciò che fino a un istante prima esisteva solo come segno grafico su un foglio è un’emozione difficile da descrivere. È la sensazione che qualcosa ritorni a vivere, che prenda corpo, che acquisisca respiro.


Eppure, anche dopo la registrazione — avvenuta soltanto un paio d’anni fa — il concerto ha continuato a “riposare” in un cassetto. Come se avesse ancora bisogno di aspettare il suo momento. Oggi, quel momento è arrivato: il concerto sarà finalmente disponibile non solo in streaming, in download e sul mio canale YouTube, ma anche come raccolta di spartiti, ora disponibili su Amazon.


Quando ho deciso di pubblicarlo, è stato naturale pensare al 27 gennaio. Non per attribuire al brano un significato che non ha, né per sovrapporre la mia storia personale alla Storia con la S maiuscola. Semplicemente, ho sentito una risonanza profonda tra i temi che questo concerto ha attraversato — il tempo, la memoria, l’attesa, il silenzio che si trasforma in voce — e ciò che il Giorno della Memoria rappresenta per tutti noi.


La musica non può cambiare la storia, ma può custodire il senso profondo di ciò che è stato. Il Giorno della Memoria non è solo dolore, ma anche il momento in cui le voci che la storia ha tentato di zittire tornano a parlare. Proprio come questo concerto.


Il 27 gennaio il Concerto per violoncello e orchestra d’archi sarà disponibile in streaming, in download e sul mio canale YouTube. Clicca qui per attivare il promemoria e iscriverti al canale.

 
 
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