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Collaborare è amare


Fin da bambina il mio sogno non è mai stato quello di affinare l'aspetto interpretativo ed esecutivo, bensì di creare melodie e armonie che sopravvivessero al tempo e a me, lasciando nel cuore della gente un segno tangibile.


Volevo "vedere" la musica, toccarla, lasciarla agire nel mio essere e osservarne gli effetti anche fuori di me.


Quella di scrivere potrebbe sembrare una scelta consapevole, ma non è stato così: è stata piuttosto una consapevolezza maturata in divenire man mano che melodie e armonie s’affacciavano alla mia mente.


Ogni volta che arrivavano, non c’erano spazio o tempo per nient’altro: d’estate, rifiutavo persino intere giornate al mare perché scrivere per me era più importante di qualsiasi altra cosa. Persino oggi è così: esistono emozioni che possono essere vissute appieno solo attraverso l’atto creativo.


Portavo sempre con me dei fogli pentagrammati: non ho mai avuto bisogno del pianoforte, perché mi è sempre bastato sentire la musica in testa, per darle immediatamente forma. Credo sia grazie a questa preziosa abitudine (che oggi, ahimè ho perso) se posso permettermi di pubblicare tanta musica.


Così, accanto ai brani scritti e pubblicati nel corso di quest’anno come Il Brucaliffo, Nel paese delle meraviglie e Magnifica, appariranno anche La dolcezza di una lacrima, scritto nel 2013 e Brio, ripescato da un vecchio quaderno manoscritto del 1997.


Conservo con cura in una spessa cartelletta di cartone tutti i miei vecchi quaderni; quando li guardo, mi commuovo sempre pensando a quanta strada ho fatto e a quanta ancora ne farò.


Il brano che uscirà su tutte le piattaforme digitali il 22 dicembre è in trio: violino, violoncello e pianoforte.


Con me, hanno collaborato due anime straordinarie - non è un caso che io le chiami così: Anna Giusto (violino), che ha una fede tale da riuscire a spostare le montagne, e Vera Fabbri Valenzuela (violoncello), che ha un’introspettività e un’umanità tali da trascendere lo strumento e se stessa.


Anna e Vera, che ascolterai nei prossimi mesi anche in un brano per violino e pianoforte e in un altro per violoncello e pianoforte, hanno davvero apportato un valore aggiunto alla mia musica. Non aggiungo altro: la loro anima, prima ancora che il loro strumento, parleranno per me.


La dolcezza di una lacrima, 22 dicembre 2023.


Ti aspetto.

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